Per chi partecipa
Esplori il tema, prepari le idee, fotografi e racconti. Ritrovi il tuo lavoro e puoi modificarlo.
Fotografia · partecipazione · cambiamento
Dai una fotocamera a una comunità, e ti mostrerà che cosa cambiare.
Fotografia etica · Coinvolgimento della comunità · Cambiamento sociale positivo
LUMEN è la piattaforma per accompagnare il tuo gruppo: dall’osservazione della realtà alle fotografie, fino a proposte da costruire insieme.
Due ruoli, un percorso condiviso
Da smartphone, tablet o computer. Senza installare un’app. Non serve essere fotografi.
Esplori il tema, prepari le idee, fotografi e racconti. Ritrovi il tuo lavoro e puoi modificarlo.
Prepari il progetto e i materiali, accompagni il gruppo e organizzi il confronto e i risultati.
Accesso facilitatoriFotografie, titolo e didascalia per raccontare il proprio punto di vista su un tema e partecipare a una call fotografica.
Un percorso guidato con un trittico: una difficoltà, una risorsa e una proposta, da condividere e discutere.
Un percorso più approfondito che in LUMEN propone tre trittici, con riflessione e confronto nel gruppo.
Scegli il livello in base agli obiettivi del progetto e al percorso che vuoi costruire.
Le applicazioni
Chi vive un luogo, una scuola o un’organizzazione ne conosce difficoltà e risorse. LUMEN aiuta a far emergere questi punti di vista e a trasformarli in proposte condivise.
Apri un ambito per leggere un esempio di utilizzo e il possibile risultato.
Con classi e gruppi di giovani, esplorare appartenenza, bullismo, inclusione e cura degli spazi. Le fotografie aiutano a discutere come si vive la scuola e come migliorarla.
Da portare al confrontoUn racconto collettivo e proposte per la vita scolastica.
Raccogliere esperienze e percezioni su un tema, collegando le fotografie alle parole di chi le ha realizzate. Il materiale sostiene l’analisi partecipativa, all’interno del protocollo di ricerca.
Da portare al confrontoUn corpus di immagini e narrazioni da analizzare insieme.
Coinvolgere i residenti nell’osservazione di accessibilità, sicurezza percepita e qualità degli spazi pubblici. Confrontare ciò che manca, ciò che funziona e ciò che migliorerebbe il quartiere.
Da portare al confrontoPriorità e proposte da discutere con l’amministrazione.
Con cittadini e gruppi locali, documentare il caldo nelle strade, i luoghi d’ombra e le risorse naturali. Confrontare esperienze e idee per l’adattamento, anche durante una passeggiata fotografica.
Da portare al confrontoUna ricognizione fotografica e proposte per il territorio.
Esplorare con i lavoratori relazioni, benessere organizzativo e cultura del gruppo. Le immagini aiutano a confrontare punti di vista sul lavoro quotidiano e individuare miglioramenti condivisi.
Da portare al confrontoUna lettura del gruppo e idee per lavorare meglio insieme.
Coinvolgere visitatori, adulti o bambini, nella lettura di una mostra o di un percorso. Individuare ciò che coinvolge, ciò che disorienta e ciò che renderebbe l’esperienza più accessibile.
Da portare al confrontoIndicazioni per allestimenti, percorsi e attività educative.
Con gruppi poco ascoltati, esplorare ostacoli, risorse e possibilità nella vita quotidiana. Costruire il racconto insieme alle persone, rispettando ciò che ciascuna sceglie di condividere.
Da portare al confrontoMateriali per il dialogo pubblico e la progettazione sociale.
Coinvolgere pazienti, caregiver e comunità nell’osservazione dei percorsi di cura, delle barriere e dei sostegni quotidiani. Immagini e narrazioni aiutano a comprendere bisogni e qualità della vita.
Da portare al confrontoEsperienze e priorità da discutere con chi organizza i servizi.
Raccogliere il punto di vista di chi usa un servizio, anche digitale: passaggi chiari, difficoltà di accesso, soluzioni utili. Coinvolgere le persone nell’immaginare come migliorarlo.
Da portare al confrontoIndicazioni per riprogettare spazi, informazioni e percorsi.
Un esempio concreto
Un trittico realizzato per il progetto della Padova Climate Action Week: tre prospettive sul caldo urbano.

Che cosa non funziona?
In sintesiA Prato della Valle la presenza di verde non basta: prati esposti e superfici pavimentate invitano a interrogarsi sull’ombra e sul comfort degli spazi urbani.
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Che cosa ha valore?
In sintesiNel Parco Treves una persona legge all’ombra. Il trittico riconosce nel verde maturo una risorsa da valorizzare per vivere la città anche nei giorni caldi.
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Che cosa potrebbe cambiare?
In sintesiUna termocamera rende visibili le differenze tra le superfici. La proposta è coinvolgere i cittadini in una raccolta condivisa di dati ambientali utili alle scelte urbane.
Apri la pagina originaleFotografie e testi: Simone Padovani, Climate Photo Walk Final E-book, pagine 81–83. Le sintesi accompagnano la lettura. Nella terza foto lo sfondo laterale è stato esteso per il formato orizzontale; le pagine originali restano inalterate.
Dalla persona al gruppo, fino alla comunità: un percorso e le sue possibili evoluzioni.
Livello I
Il processo
alla comunità
a fotografare
del laboratorio
la propria realtà
con la guida di un esperto
Livello II
Che cosa produce
Una lista collettiva
letta in cerchioLivello III
Possibili sviluppi del percorso
Apri un punto per approfondire.
Portare fotografie, racconti e analisi nel confronto con le istituzioni e la cittadinanza.
Per esempio Un incontro aperto in biblioteca: gli abitanti presentano fotografie e priorità del quartiere a cittadini e amministratori, lasciando una sintesi da consultare dopo l’evento.
Trasformare le proposte e l’analisi condivisa in nuovi progetti, costruendo un percorso di cambiamento insieme.
Per esempio Dalle fotografie di un cortile scolastico troppo caldo nasce un laboratorio con studenti, insegnanti e Comune per progettare zone d’ombra, concordare i primi interventi e verificarli nel tempo.
Dare forma a una mostra che renda visibili le esperienze del gruppo e apra il confronto con il pubblico.
Per esempio Una mostra in piazza o in azienda, con immagini, parole degli autori e visite guidate dai partecipanti. Il pubblico può lasciare domande e proposte da riportare al gruppo.
Dai materiali raccolti si possono costruire mappe tematiche geolocalizzate: per esempio, una mappa dei rifugi climatici per trovare luoghi freschi e accessibili in città.
Per esempio Una mappa dei rifugi climatici: parchi ombreggiati, biblioteche e altri luoghi freschi, con accessibilità e orari verificati. Fotografie e racconti possono aiutare a scegliere dove sostare e quali percorsi seguire.
Favorire ascolto e comprensione reciproca tra colleghi, membri di un’associazione o abitanti di un territorio.
Per esempio In un’azienda, ogni reparto fotografa ciò che facilita o ostacola la collaborazione. Il confronto fa emergere bisogni poco visibili e aiuta a concordare piccoli cambiamenti nel lavoro quotidiano.
Mettere in relazione cittadinanza e istituzioni per discutere bisogni, proposte e possibili risposte in modo costruttivo.
Per esempio Un tavolo tra residenti e servizi comunali parte dalle immagini delle barriere del quartiere. Si discutono priorità, referenti e tempi per una risposta, con un successivo momento di verifica aperto.
Far conoscere esperienze che funzionano, perché possano ispirare altre persone, organizzazioni e comunità.
Per esempio Una classe raccoglie soluzioni contro gli sprechi e le trasforma in schede illustrate: che cosa fare, perché funziona e come provarlo. Altre classi possono usarle e aggiungere le proprie esperienze.
Integrare fotografie e racconti con osservazioni raccolte secondo un protocollo condiviso, contribuendo a una domanda di ricerca. La qualità dei dati e la restituzione ai partecipanti fanno parte del progetto.
Per esempio Con un gruppo di ricerca, gli abitanti misurano la temperatura in punti e orari concordati, documentano ombra e superfici e confrontano i risultati. Le rilevazioni vengono controllate prima di usarle nelle proposte.
Scegliere la forma aiuta a raggiungere il pubblico giusto. eBook ed esportazioni sono disponibili in LUMEN; gli altri sviluppi si progettano con il gruppo e gli strumenti adatti.
Un libro fotografico del percorso, con immagini e parole autorizzate. Da leggere insieme, presentare o conservare come memoria del lavoro.
Pannelli per scuole, aziende o spazi pubblici, accompagnati dalle voci degli autori. Un QR può rimandare agli approfondimenti pubblicabili.
Una cartografia da esplorare per tema o luogo, con foto, racconti e indicazioni utili. Per esempio: rifugi climatici, percorsi accessibili o risorse di quartiere.
Liste illustrate e piccole schede educative: un comportamento da provare, la sua utilità e un esempio concreto. Utili anche in aula o nella formazione aziendale.
Una restituzione pubblica in cui i partecipanti presentano ciò che hanno compreso e invitano il pubblico a discutere le proposte e i passi successivi.
Una sequenza di immagini e brevi racconti, ciascuno con una domanda o un invito all’azione. Una storia comune, riconoscibile e condivisibile.
Passeggiate guidate dai partecipanti, con tappe fotografiche per leggere il territorio attraverso chi lo abita. Una mappa o piccole schede possono accompagnare il percorso.
Una sintesi per chi deve decidere: problema, risorse, proposte del gruppo e priorità. Le fotografie aiutano a tenere le scelte ancorate alle esperienze delle persone.
Dalla fotografia all’azione sociale
Ogni fotografia resta legata alle parole e all’intenzione di chi l’ha scattata.
Usa il codice o il link del facilitatore. Conserva il tuo codice personale per ritrovare il lavoro.
Leggi la domanda del progetto, i materiali e gli esempi preparati per il gruppo.
Il Canvas ti aiuta a chiarire il messaggio e a pensare a come trasformarlo in fotografie.
Scatta o carica le immagini. Accompagnale con un titolo e le parole che ne spiegano il senso.
Ritrova i contributi, modifica i testi, sostituisci le fotografie e gestisci le autorizzazioni.
Il gruppo discute i punti di vista. Il facilitatore organizza una restituzione con i contributi autorizzati.
Materiali, Canvas e consigli fotografici ti aiutano lungo il percorso.
Fotografie dei laboratori e della mostra nel cortile del municipio di Bologna.

Dentro un laboratorio
Una fotocamera passa di mano. Ci si osserva, si prova, si impara insieme. Il laboratorio crea uno spazio in cui ogni persona può portare il proprio punto di vista e ascoltare quello degli altri.
Simone Padovani · PhotovoiceDalle immagini al dialogo pubblico
Una mostra, un incontro, un confronto con le istituzioni: il percorso può uscire dal laboratorio e aprirsi alla comunità. A Bologna, “Integr-azione” ha portato nello spazio pubblico i punti di vista di cittadini, operatori e migranti.



Dal percorso Photovoice “Integr-azione a Bologna”, 2017: un’esperienza di Simone Padovani precedente a LUMEN. Fotografie dall’archivio dell’autore e dal documento “Proposte alle istituzioni”.
Un’esperienza che attraversa contesti diversi
Università, istituzioni, imprese e associazioni con cui Simone Padovani ha lavorato o realizzato laboratori. Un percorso professionale da cui nasce anche LUMEN.
EMERGENCY
EuCliPa.IT
Istituto Veneto per il Lavoro
Università degli Studi Roma Tre
Università degli Studi di Napoli Federico II
Liceo Statale Luigi StefaniniProgetto Con-Tatto
Comune di Bologna
Confartigianato Imprese
Comune di Venezia
La Gabbianella e altri animali
Baba Jaga APS
Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di VeneziaUEPE · Ministero della Giustizia
ECA · Ending Clergy AbuseGlobal Justice Project
ECIPA Nordest
Retica
Mission Comunicazione ed EventiSan Marino
Contributo allo sviluppo di Photo Story per il Patto europeo per il clima, insieme a EuCliPa.IT.
Photo Story sul sito europeoPorta LUMEN nel tuo contesto
Una scuola, un quartiere, un gruppo di lavoro. Raccontami chi vuoi coinvolgere e che cosa vuoi esplorare: progettiamo insieme il percorso.
Parliamone con Simone Entra nel progetto a cui partecipi